28 dicembre, 2010

Finocchietti al salmone (di Marco Sabadin)

Uno dei miei divertimenti in  cucina è cercare abbinamenti nuovi, secondo me questo abbinamento è particolarmente riuscito con una ricetta molto semplice, ottima anche per natale.

Ingredienti:
Salmone affumicato
Mascarpone
Finocchio fresco
Olive disossate e condite

Lavate e tagliate il finocchio in maniera da ottenere delle barchette, io lascio l’erbetta del finocchio che da un gusto rustico al piatto ed è anche una guarnizione, nel frattempo prendete del salmone affumicato e sminuzzatelo con il robot da cucina, quando avrà raggiunto la consistenza di una pasta, aggiungete il mascarpone e abbassate i giri del robot al minimo in maniera da amalgamere il composto.
A questo punto prendete una sac à poche o due cucchiaini e mettete i fiocchi sopra le barchette di finocchio, guarnite con un oliva e il piatto è pronto.



24 dicembre, 2010

Baccalà (alla vicentina) della nonna Olghetta (di Marco Sabadin)





Ingredienti:


Baccalà bafgnato circa 1 kg
5 alici
capperi,
1 grossa cipolla
olio
latte
sale







Mia nonna, donna degli inizi del secolo scorso, paziente e premurosa, mai esagerata, mi ha lasciato in eredità anche questa squisita ricetta di baccalà alla vicentina che io, nipote ribelle ho dovuto modificare soprattutto per adeguarla ai tempi; ad esempio mia nonna legava a due a due i pezzi di baccalà in maniera da porzionarli direttamente in pentola, ma questo passaggio non lo ho eseguito, e nemmeno il tagliuzzare a mano tutti gli ingredienti del sughetto, che ho sminuzzato con il  mini pimer.








Prendere un bel pezzo di baccalà bagnato, deliscarlo per bene e tagliarlo in pezzi possibilmente tutti uguali, tagliate una grossa cipolla e mettetela a soffriggere piano piano con dell’olio extra vergine assieme alle alici e ai capperi. Quando si sarà consumato il preparato sminuzzatelo con il mini pimer. 




Nel frattempo avrete infarinato per bene tutti i pezzettoni di baccalà che andrete a coricare su una teglia da forno già oliata. Quando avrete coperto la teglia con uno strato di pesce, cospargetevi sopra il condimento e riponete un altro strato facendo attenzione a riporre i pezzettoni uno sopra l’altro, in maniera da porzionarli già in teglia. (qui mia nonna legava i pezzi uno sopra l’altro con  il “filo da imbastire” . 


Aggiungete tutto il condimento rimasto , un altro giro d’olio e mettete tutto in forno a 180 gradi per 40 minuti.


Versate sopra il latte in maniera da coprirlo per 3/4, abbassate il forno a 130 gradi e coprite con della stagnola (la nonna copriva con della carta oleata). 







Di tanto in tanto con un cucchiaio coprite le porzioni in maniera da tenerle morbide e lasciate “pippare” per altre due ore. 









Togliete il coperchio e, facendo attenzione a tenere sempre bagnata con il sugo di cottura la pietanza riducete un po’ il sughetto.
Con una bella polenta siete pronti ad andare in tavola, e buon appetito. 










Un bianco veronese potrebbe essere un abbinamento ideale: il soave secondo me è il vino adatto, ma se lo gustate con un verdicchio di Matelica fate comunque un’ottima scelta.


Le parti molli del baccalà e quelle piene di spine, io non le ho messe in pentola, così tutti i pezzi delle porzioni sono pulite dagli spini e senza parti che a qualcuno potrebbero dare fastidio,  le ho tenute da parte per poi fare il baccalà mantecato, ma questa è un’altra ricetta…….

































24 novembre, 2010

Terrine di pollo (di Marco Sabadin)

Tagliare a pezzi 700 grammi di pollo (petto, cosce e fianchi) e sminuzzarlo con un robot da cucina.
Salare, pepare e aggiungerci l’albume di un uovo, miscelare ancora.
Nel frattempo si scottano delle foglie di cavolo cappuccio e si distendono su una teglia per plum cake. Versare l’impasto nella teglia facendo attenzione a non spostare le foglie di cappuccio. 


La “terrine” si può guarnire con una carota, piselli, porro o con quello che si vuole e piace.
Questa è una ricetta “base” molto leggera che ho fatto per bambini che non mangiano nulla. Consiglio di aggiungere un po’ di forza all’impasto come per esempio della pancetta affumicata a pezzettini oppure degli spinaci, magari con un po’ di ricotta, o del finocchio, magari con un po’ di cipolla tritata. Per la guarnizione, oltre la carota e i porri, una salamella potrebbe essere un’idea sfiziosa.



Il divertimento, oltre a non esagerare nella scelta degli ingredienti, sta nel cercare di metterli sapientemente, con criterio quando si versa l’impasto nella teglia in maniera da dare alle fette un disegno che divertirà sicuramente gli ospiti. 
Trequarti d’ora di forno a 200 gradi è sufficiente alla cottura. Per versarlo sul piatto di portata fate attenzione al sugo di cottura, imprigionato nella teglia, che quando rovesciate potrebbe scottarvi o essere spanto.

A seguire le foto punto per punto:



















13 novembre, 2010

Pasta con il resto del pesce al forno (di Giuliano Gargano)


Vi è avanzato un po' di pesce (magari un'orata fatto al forno il giorno prima) e non sapete cosa farne?  




Tagliatelo a pezzi piccoli ma non piccolissimi (se no si spappola) e fatelo cuocere in un po' di polpa pronta.
Salate e pepate a piacimento. 

Condite la pasta e.... buon appetito!










29 ottobre, 2010

Bicchiere ripieno (di Grazia e Vinicio)

Ingredienti: 

yogurt bianco fatto in casa
caco 
biscotti " grancereale"







Prendere un bicchiere, sistemare sul fondo uno strato di caco gia' naturalmente spappolato versare uno strato di yogurt e poi uno strato di biscotto frantumato e ancora yogurt. 










Gli strati sono a piacere sia in quantità che in qualità ;)

16 ottobre, 2010

Pasta di farro alle verdure (di Barbara Zanon)

Devo ammettere che le mie ricette nascono sempre un po' a caso. Questa sera per esempio avevo voglia di un piatto unico e in freezer avevo trovato dell'erba prelessata qualche giorno fa.
Ecco quindi cosa ho fatto (e che mi è piaciuto moltissimo).




Ho preso dell'erba e l'ho soffritta con pochissimo olio, ho aggiunto un pochino di sale e qualche mini pezzettino  di prosciutto (proprio mini!!!!!!). 








A questo punto ho cucinato la pasta di farro






e ho spadellato il tutto aggiungendo del formaggio grana....posso assicurarvi che è davvero un piatto unico fantastico!

10 ottobre, 2010

Rigatoni alla Gricia (di Bibi & Romeo Pennesi)

Cosa c'e' di piu' bello di una gita in montagna per un pic nic...immaginate nel vostro zaino una padella di ferro, un pezzo di guanciale (non pancetta) ed un pezzo di pecorino, una mezza chilata di rigatoni in una pentola di allumino....
Dimenticavo un ottima bottiglia di vino!!
Ora trovato il posto giusto con un meraviglioso panorama di fronte a voi accendete un bel fuoco di legna di quercia e mentre aspettate che l'acqua salata arrivi  a bollitura, nella padella fate rosolare il guanciale tagliato a listarelle. Quando questo diventerà croccante versate un goccio di vino bianco e lasciate stufare.
Ora che la pasta e' cotta al dente (e mi raccomando... al dente!!!) fatela saltare un minuto nella padella del guanciale, aggiungete a questo punto una generosa spolverata di pecorino romano e ......inforchettate e godete!!!!