02 giugno, 2015

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31 luglio, 2011

Moussaka (di Stefania Lamparelli)


Ingredienti x 6 persone:
4 patate grandi
2 melanzane grandi (lunghe)
6-7 etti di carne macinata (mista bovino-suino macinato fino)
1 bicchiere di farina per la besciamella e farina q. b. per infarinare
3 uova intere
1 bicch. d'olio d'oliva
4-5 foglie di basilico
1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
2 spicchi d'aglio
1 litro di latte
1/2 bicch. di vino rosso
olio di semi (per la frittura)
1 bicchiere di passata di pomodoro
sale q. p.
noce moscata 
1 tazza di formaggio grana grattuggiato


Ricetta e procedura:

Tagliare in lunghezza fette di melanzane e disporle su un vassoio con sale grosso lasciandole riposare per 30 min. 
Mettere a bollire 4 patate mantenendole salde e intatte a fine cottura.
Preparare un soffritto di cipolla, sedano, carota e soffriggere a lento la carne macinanta; quando la carne risulta ben rosolata bagnarla con mezzo bicchiere di vino rosso e lasciarla al fuoco in modo da far evaporare il vino girandola e sminuzzandola con il cucchiaio. Aggiungere a piacere sale e noce moscata e per finire versare il pomodoro con foglie di basilico. Lasciare cuocere il tutto per 45 min tenendo sotto controllo la densità e aggiungere all'occorrenza acqua. Il risultato sarà un ragù asciutto, con poco sugo di pomodoro.
Procedere con il risciacquo delle melanzane che avranno espulso, con l'aiuto del sale, l'acqua amara. Asciugare bene le fette di melanzane e procedere con l'infarinatura delle stesse. Friggerle con abbondante olio di semi e una volta cotte disporle sgocciolandole su carta assorbente.
Tagliare le patate cotte prive di buccia e disporle a rondelle di 1 cm circa sul fondo della teglia sul cui fondo va messo un po' di olio di oliva.
Quindi stendere sopra le patate uno strato di melanzane fritte e ricoprire il tutto con abbondante ragù.
















Ricetta salsa besciamella di copertura:
Portare ad ebolizione un litro di latte e nel contempo in un pentolino alto ma non troppo largo scaldare un bicchiere di olio d'oliva.
Togliere quest'ultimo dal fuoco e aggiungerci un bicchiere di farina girando energicamente con frustino e rimetterlo al fuoco per qualche minuto.
Quindi toglierlo di nuovo dal fuoco e aggiungerci il litro di latte precedentemente bollito e ancora caldo. Amalgamare tutto sempre energicamente con il frustino. Aggiungere infine le 3 uova intere preparate sbattute aggiungendo sale q, b, noce moscata a piacere e una tazza di formaggio grana. Il composto deve risultare omogeneo e senza grumi e va steso uniformemente sopra il ragù.

Infornare a  160 °C (ventilato) o 180° C (normale), per circa 30 min.

03 luglio, 2011

Cous Cous di verdure (di Barbara Zanon)

Il cous cous è un piatto molto semplice da realizzare e che si adatta a diventare sia un fantastico primo piatto sia un contorno per carne, pesce e chi ne ha...più ne metta. 

Partiamo dal cucinare il cous cous da solo.
Si cucina seguendo queste dosi:
per ogni bicchiere di cous cous, un bicchiere di acqua.

Spieghiamoci meglio: prendete un bicchiere pieno d'acqua e mettetela a bollire con un po' di sale. Quando bolle, prendete la dose di cous cous relativa (cioè la dose pari all'acqua fatta bollire), e buttatelo dentro l'acqua spegnendo il fuoco e aggiungendo un cucchiaio di olio.
Mescolate un po' e lasciate riposare esattamente cinque minuti. Ecco a voi il cous cous piatto base!

Contemporaneamente in una padella a parte, fatte un soffritto di cipolla e quindi cucinate dei pomodorini (come se faceste un sugo rosso).
Speziate a piacimento (con pepe, peperoncino o quel che più gradite) e a quel punto versateci dentro il couscous, mescolate e buon appetito!
Come variante, per render il tutto più sostanzioso, potete versarci dentro un uovo. Lo rompete quando ancora state facendo cucinare i pomodorini nel soffritto, lo saltate (dovrebbe grazie all'olio e all'acqua dei pomodorini mantenersi morbido) e a quel punto mescolate tutto di nuovo col cous cous.

Alternativa (sperimentata e davvero buonissima) al pomodoro: nel soffritto di cipolla cucinate una melanzana tagliata a pezzetti (non troppo grandi). Quando la melanzana è morbida e cotta (assaggiatela, assicurandovi che sia salata al punto giusto) versateci dentro il cous cous.
In questo caso la ricetta vi prenderà qualche minuto in più di preparazione, essendo che le melanzane ci mettono di più a cucinarsi rispetto ai pomodorini.


24 giugno, 2011

Torta salata di formaggio e melanzane (di Barbara Zanon)

Ingredienti:

pomodori freschi
cipolla
melanzane
stracchino
gorgonzola
pasta sfoglia
sale qb
pepe


Torta salata brutta ma buona :)

Adagiate la sfoglia sullo stampo per la torta.
Io questa ricetta me la sono inventata sul momento e ho fatto tutto ad occhio.
Comunque per iniziare, fate un soffritto di cipolla e poi versateci dentro un po' di pomodori freschi tagliati a pezzettini. Aggiungete durante la cottura del sale e un po' di pepe (o anche del peperoncino se vi piace).

Contemporaneamente, tagliate una melanzana a rondelle e cucinatela con poca acqua fino a che le parti si sono ammorbidite e almeno cotte a metà.

A questo punto, versate il sugo rosso che avete appena fatto sulla sfoglia, un po' come se fosse una pizza.
Tagliate il gorgonzola a dadini (ma non ne serve molto, io ne ho usato pochissimo, giusto per insaporire un po') e spargeteli sopra il sugo.
Quindi fate uno strato di melanzane.
A seguire, sopra queste ultime, dello stracchino nella quantità che vi sembra più opportuna (io non esagererei, altrimenti si liquefa troppo)
A questo punto, fate un ultimo strato di melanzane e infornate a 200° per 25minuti.
et voilà. Buon appetito!

Involtino di pesto e formaggio (di Barbara Zanon)

ingredienti:
pasta sfoglia 
pesto
formaggio filante


Questa è una ricetta davvero semplicissima e veloce.

Da offrire come stuzzichino agli amici quando dovete improvvisare qualcosa in casa (e non trovate niente di niente nel frigo).

Prendete della pasta sfoglia, nella quantità come se ne doveste fare dei mini stuzzichini.
Prendete un decimo di sottiletta (o altro formaggio facilmente filante e che facilmente si sciolga nel forno), sporcate la sfoglia con del pesto (se ce l'avete già pronto fatto in casa meglio, ma va bene anche quello preso al supermercato....) e il gioco è fatto. Fatene un involtino, oppure un fagottino, a scelta. Mettete nel forno a 200 gradi per 15minuti , sfornate e servite caldo. 

02 maggio, 2011

Zeppoline (di Pasquale Scandurra)

Ingredienti per 6-8 persone (circa)

500 g di farina
1 panetto di lievito
50 g di burro
3 uova
un limone
300 g di patate
una tazzina di latte
cannella in polvere
2 cucchiai di zucchero
sale
una bustina di vanillina
foto 1

Lessate le patate in acqua abbondante senza pelarle 
Riempite un recipiente capiente e versate i 500 g di farina 
Una volta lessate le patate togliete la buccia, attenti a non scottarvi ;-)
Schiacciate le patate ed aggiungetele alla farina 

Aggiungete anche:

2 uova intere piu' un rosso
i 50 g di burro
Un pizzico di sale
una scorza di limone o arancia grattuggiata
la bustina di vanillina.
un po' di cannella
2 cucchiai di zucchero


Poi prendete la tazzina di latte e riscaldatela fino a farla diventare tiepida. 
Sciogliete nella tazzina il panetto di lievito e versate nel recipiente.
A questo punto impastate fino a che otterrete un panetto abbastanza morbido

Tagliate dei pezzetti dal panetto e lavoarate con le mani fino ad attenere un fuso che andrete a ripiegare formando tante piccole o grandi lettere "e" (come in foto)

Riponete le zeppole su una tavoglia precedentemente cosparsa con un po' di farina onde evitare che 
le ciambelle si attacchino alla tovaglia. Disporle anche ad una certa distanza in modo tale che non si attacchino tra di loro durante la lievitazione
















Lasciare lievitare per un paio d'ore. 
Per favorire la lievitazione poggiare sulle zeppole un'altra tovaglia ed un plaid in modo che stiano al caldo :-) 

Nel frattempo riempite una padella bella larga con un litro di olio e mettete in un recipiente dello zucchero e della polvere di cannella .
Una volta lievitate (foto 8), friggete le zeppoline, facendo attenzione che l'olio no sia troppp 
caldo altrimenti la superficie si brucia e resta troppo dura (foto 9)

Quando sono ancora calde, passatele nel recipiente con lo zucchero e la cannella in modo che un po di zucchero vi resti attaccato.















Per i casi disperati servite le zeppoline su un piatto, precedentemente guarnito con qualche cucchiaio di nutella 

MANGIATELE PRIMA CHE SI RAFFREDDINO!!! :-)
ENJOY

13 marzo, 2011

Vellutata di zucchine e basilico (di Maila Nuccilli rubata da Barbara)

Dato che Maila è un po' pigra, ed ha pure faticato a darmi le dosi per far questa fantastica vellutata...gliela rubo e trascrivo io.
Innanzi tutto è una ricetta fresca, adatta sia per una fredda sera invernale sia per una serata estiva, se assaporata fredda.
Semplicissima.







Ingredienti per 3-4 persone:

mezzo chilo di zucchine
2 patate di media dimensione
un mazzo intero di basilico
sale
olio
pepe (se piace)







Lessare in una pentola le zucchine e a parte le patate.
Le patate quando saranno cotte andranno pelate e unite alle zucchine quando anche queste saranno state lessate a sufficienza.

Non buttare tutta l'acqua di cottura delle zucchine! Quando saranno pronte, lasciatele immerse lì, unitevi le patate (a me piace più così, Maila anzichè le patate usa il semolino, provatele entrambe!), buttate dentro il basilico senza paura di usarne troppo, versatevi un po' d'olio e sale qb.
A questo punto, dotati di minipimer, mescolate il tutto fino a farne venir fuori una crema densa e profumata. 
Buon appetito!

16 febbraio, 2011

Antipasto di puntarelle (di Barbara Zanon)


Questa ricetta l'ho sperimentata ieri in un locale di Mestre durante un allegro spritz tra amici.
E' un ottimo antipasto, fresco, genuino e assolutamente semplice da realizzare.

Prendere le puntarelle, possibilmente fresche, tagliarle a metà, sporcarle di aglio (come se faceste una bruschetta, per intenderci), metterci sopra un filo d'olio e se piace, una goccia di aceto balsamico.  A questo punto, metterci sopra un'acciuga.
Et voilà. Sorprenderete tutti!

28 gennaio, 2011

Decotto di fichi e castagne contro la tosse (di Alessandra Marullo)

Prendere un paio di fichi e una o due castagne secche (il decotto va bene anche solo con i fichi) e metterli in un pentolino con circa una tazzona d'acqua (meglio un pentolino alto e stretto, di quelli per scaldare il latte) con coperchio (lasciare un piccolo sfiatino, non chiudere del tutto) e mettere sul fuoco. 

Tenere 10-15 min in ebollizione e bere caldo! Se volete potete aggiungere zucchero, ma è già abbastanza dolce.


I fichi si buttano via (come il depositino sul fondo) e le castagne se vi piacciono potete pure mangiarle!

25 gennaio, 2011

Pasta d'inverno saltata (di Marco Sabadin)


Ingredienti:
Pasta corta (fusilli, pennette, mezze penne)
Radicchio di treviso tardivo
Ricotta affumicata
Porro

Ricetta semplice, gustosa e a chi è interessato anche vegetariana.
Lavate, tagliate a rondelle non troppo piccole il porro, lavate e tagliate finemente la gamba di radicchio, e tagliate a pezzetti un pò di ricotta affumicata. Mettete tutto in una padella saltapasta con un filo d’olio e un bel cucchiaio di sale. Fate saltare la verdura un paio di minuti poi mettete la pasta cruda.
Fate scottare ancora qualche minuto il preparato, poi versate dell’acqua bollente che avrete avuto cura di far bollire su un tegame a parte, in maniera da coprire la pasta. Di tanto in tanto continuate a mescolare ma non dimenticatevi di mettere il coperchio. Controllate sempre cottura della pasta e quantità di liquido rimasto, in maniera da finira la cottura con il sughetto denso al punto giusto. E’ meglio lasciare sul fuoco un po’ di acqua per eventuali aggiunte. Chi volesse avere un sughetto un po’ più denso può aggiungere all’inizio un cucchiaio di pane grattato, elemento ottimo per addensare sughi talvolta magri e troppo liquidi.
A cottura ultimata aggiungete sulla pentola, prima dell’ultima mescolata, una manciata di radicchio tagliato finemente e, quando la pasta sarà sul piatto, qualche scaglia di ricotta.
Una piccola variazione sul tema si può fare sostituendo la ricotta affumicata con della ricotta normale, il gusto verrà meno intenso ma gli ingredienti si sposano perfettamente. 


11 gennaio, 2011

Alici alle tre A (di Marco Sabadin)

Alici aceto Alloro sono i tre ingredienti che servono per questa ricetta. 

Tre gusti molto decisi che si combinano perfettamente, una ricetta semplicissima nella preparazione bisogna però stare attenti alle misure e alle quantità. Il consiglio che do sta nel essere cauti soprattutto con l’aceto e il successo sarà assicurato. 




Stendete su una padellina le foglie di alloro e coprite tutto il fondo, appoggiate sopra delle alici alle quali avrete già tolto la testa e le interiora in maniera da farne uno strato, i più sofisticati possono deliscarle. utilizzate le foglie di alloro rimanenti per ricoprire il tutto.






Scaldate a fuoco vivo facendo attenzione a non bruciare tutto, quando sarà ben caldo (non tutto cotto, solo ben caldo) versate sopra un po’ di aceto, due dita scarse di un bicchiere. Tempo un paio di minuti l’aceto sarà evaporato e le alici pronte. Il tempo totale per tutta la preparazione e la cottura è di circa 10 min, fate attenzione quindi a non cucinare troppo e le alici, il pesce è meglio cucinarlo poco piuttosto che troppo.



Rovesciate su un piatto di portata assieme all’alloro e servire in tavola. Non seve sale, e nessun altro tipo di condimento, al massimo sul piatto un leggerissimo filo d’olio extravergine. Due tre alici a testa sono un assaggio sufficiente che i Vostri commensali apprezzeranno. 

Focaccia di Orzo, Dakos o paximadia (di Pierpaolo Pracca)


Ingredienti per tre persone:


1 tazza da té d'olio d'oliva 
1 kg di farina d'orzo integrale 
500 g di farina bianca 
30 g di lievito 
1 cucchiaio di sale 
3 cucchiai di vino rosso 

Sciogliere il lievito in un po' d'acqua tiepida. Versarvi metà della farina bianca, mescolare e lasciare gonfiare (deve raddoppiare). Fare la fontana con la farina d'orzo, versarvi al centro il lievito ormai gonfiato, l'olio, il vino. Cominciare a lavorare e dopo un po' aggiungere il sale. 
Aggiungere man mano la farina bianca alternandola con acqua tiepida. La pasta deve diventare omogenea e non attaccarsi più alle dita. 
Coprirla con un telo e lasciarla riposare al caldo per 60-70 minuti. Deve raddoppiare. 
Porre la pasta sul piano di lavoro infarinato leggermente. Lavorarla di nuovo, vigorosamente, per 6-7 minuti. tagliarla in pezzi e formare dei panini tondeggianti piuttosto grossi. Con un coltello affilato incidere ogni panetto da una parte all'altra, come per dividerlo a metà. Porli su un piatto unto e coprirli con un telo per farli riposare 50-60 minuti. 
Infornarli per 60 minuti a 180°, poi farli raffreddare completamente. Quindi tagliare ogni pane in due metà lungo l'incisione e cuocere ancora il pane fino a farlo biscottare, per 5-7 ore a 50-60 gradi.

03 gennaio, 2011

Pane al vin cotto (di Pierpaolo Pracca)

Ingredienti per quattro persone:
Pane di grano integrale biologico; vin cotto; sale marino integrale; cumino; zafferano; cannella.



PREPARAZIONE:
Prendere del vero pane rustico, fatto con farina completa e biologica, e spezzettarlo in piccoli pezzi; farlo pio bollire per circa mezz'ora in acqua con un pizzico di sale, vin cotto e semi aromatici tritati. Quando il pane si è disfatto e insaporito bene, aggiungere lo zafferano e una spolveratina di cannella. A piacere si può aggiungere un cucchiaino di miele.

Tortino di ortiche (di Pierpaolo Pracca)

INGREDIENTI per quattro persone:

1kg di foglie e cime tenere di ortica

5 uova
olio vergine di oliva
garum (salsa di pesci)
pepe

PREPARAZIONE:

Sbollentare le ortiche al vapore per pochissimi minuti, fino a che si afflosciano, e poi tagliuzzarle. Battere in una scodella delle uova intere (5 per ogni kg di ortica), amalgamare con gli altri ingredienti e versare in un coccio ben unto e infarinato; far cuocere a bagnomaria o in forno a calore moderato, poi insaporire di pepe e servire.

Zuppa di malva (di Pierpaolo Pracca)

Ingredienti per tre persone

Fiori di malva e foglie tenere di malva (150 g a persona)
cipolla
latte intero
burro
farina integrale
sale marini integrale
peperoncino
cannella.


Preparazione

Far appassire qualche cipolla affettata nel burro, unire i fiori e il latte.
Cuocere per 30 muniti, ispessire con uno o due cucchiai di farina, unire il sale e aromi.

Spaghetti e astice (di Amelia Terracciano)

Consigliato per la cena del 24 dicembre E capodanno da fare con l’aiuto delle altre donne gli uomini fuori dalla cucina... che il rito cominci fra vino bianco sorseggiato tra una faccenda e l’altra e a sparlare dei mille amorevoli difetti dei cacciati fuori.... e bimbi che corrono per tutta la casa...

Per 10 persone
• 8 o 10 grossi astici freschi vivi
• 1 kl pomodorini ciliegia o meglio del piennolo
• aglio 
• prezzemolo 
• 1 kl di spaghetti medio-grossi e di qualità
piccoli s’accollano
• peperoncino piccante 
• 1 bicchiere di vino bianco secco catalanesca
• sale grosso per acqua pasta
• Olio extravergine d’oliva il migliore…




Rito …sorry Procedimento: lavate accuratamente i crostacei ,se sono vivi e questa è la parte che mi piace meno infatti delego, calateli ed alzateli un paio di volte nell’acqua in ebollizione messa in precedenza sul fuoco in una pentola dai bordi alti,disponeteli mano mano su di un vassoio possibilmente in ceramica , una volta finito dividete gli astici a metà per la lunghezza sul lato del ventre è più delicato del dorso e fate prima cercando di far cadere il sugo che fuoriesce nel vassoio. In una ampia padella fate imbiondire tre spicchi d’aglio nell'olio, aggiungete gli astici e il sugo colato , fate insaporire per qualche minuto e sfumate col vino bianco sentirete uno sfrigolio chiudete gli occhi ed ispirate il vapore che si innalza caldo ed umido vi porterà dritti nel golfo di Napoli fra suadenti canti di sirene.Adesso un 'assaggio di vino fresco e secco e bianco per me non per la ricetta.hmmmm buono continuiamo… Aggiungete i pomodorini lavati e spezzettati quelli piccoli vanno bene ma quelli del piennolo del Vesuvio sono unici…quel leggero gusto dolceamarognolo leggermente appiccicoso è fatto per accoppiarsi amalgamarsi unirsi con la pasta e i crostacei ..mare e terra ….nettuno e venere il mare che lambisce col suo moto continuo la terra hem ….torniamo a noi…un piccolo accorgimento una manciata lasciatela intera e mettetela dopo aver rigirato gli astici danno colore sapore e bellezza al piatto , il peperoncino piccante se vi piace…ma senza che senso ha….dice una nota canzone, aggiustate di sale e fate cuocere a fuoco lento e con il coperchio, rigirateli con delicatezza all’inizio però s’insaporiscono meglio. Lessate gli spaghetti in abbondante acqua bollente e salata, scolateli al dente ed uniteli al sugo dopo aver tolto i crostacei , fate insaporire e servite in un capiente vassoio di ceramica ovale disponendo tutta la pasta al centro e gli astici intorno e sopra ...si ! una vera opera d’arte …aggiungendo per ogni piatto una metà di astice e del prezzemolo fresco spezzettato. se si è astemie far portare il vassoio alla donna più forte ed importante della famiglia ,le cuoche sono quelle che ridono di più senza motivo …la catalanesca scende che è un piacere e sale dopo un po direttamente alla testa e poi ridiscende lentamente nelle gambe ….ne basta davvero poco vulcanico vino… dolce secco e diabolico….e per il bene e la salvaguardia dei denti non dimenticate le pinze o lo schiaccianoci per ogni banchettante…le chele si mangiano con le mani….
che spettacolo incantevole gli schizzi i rumori..le mani grondanti di succo rosso…per me questa scena rappresenta il natale nel più vero senso del termine tutti insieme felici scomposti come tanti bambini di più dei bambini, il cibo profano agnostico , libero linguaggio universale … il rito sacro dell’unione della fraternità della gioia ,il cibo..la vita…l’amore…
Questa dovrebbe essere l’essenza delle feste per tutti …..astice o vongole che sia…. 
Auguri di cuore...♥
Vino consigliato: bianco secco tipo Greco di Tufo o meglio ancora Catalanesca del Vesuvio unico fresco di frigo e con spicchio di limone.

Risotto di ceci e cavolo (di Francesca Lagomarsini)

Ingredienti (4 persone)
500 gr di riso semi-integrale
Mezzo cavolo in foglia
Un barattolo di ceci lessati
Due cucchiai olio extra vergine
Una cipolla rossa
Un foglio di alghe Noori
Una manciatina di sale
Un dado vegetale biologico














Preparazione

Fare rosolare la cipolla con olio e quando pronta aggiungere il riso che deve tostare per due minuti. Da parte preparare il brodo vegetale che va aggiunto al riso un po’ alla volta. Insieme al brodo aggiungere prima il cavolo tagliato a fettine sottili e poi i ceci (la manciata di sale a piacere). 




Fare cuocere il tutto a fuoco moderato per circa venti minuti aggiungendo eventualmente un bicchiere di acqua calda. A fine cottura mantecare con burro (di soya), salsa di soya e cospargere con le alghe Noori tostate sulla griglia.






Buon Appetito!!!